Cultura e vita quotidiana nel Regno Unito

LA GRANDE DEPRESSIONE

La Grande Depressione, detta anche crisi del ‘29, grande crisi o crollo di Wall Street, fu una grave crisi economica e finanziaria che sconvolse l’economia mondiale alla fine degli anni venti, con forti ripercussioni durante i primi anni del decennio successivo.
Gli effetti sulle aree industriali del nord della Gran Bretagna sono stati immediati e devastanti, in quanto la domanda per i prodotti industriali tradizionali è crollata. Entro la fine del 1930 la disoccupazione era più che raddoppiata e le esportazioni erano dimezzate. Nel 1933, il 30% degli abitanti di Glasgow era disoccupato a causa della grave declino dell’industria pesante. In alcune città del nord-est, la disoccupazione ha raggiunto addirittura il 70% e la costruzione navale è diminuita del 90%. Circa 200.000 disoccupati sono stati inviati ai campi di lavoro, che continuarono in funzione fino al 1939. In tutto il Regno Unito furono, tra il 1922 e il 1936, organizzate speciali manifestazioni di protesta note come marce nazionali della fame, in cui masse di disperati, uomini e donne, marciavano dalle zone a più alto tasso di deindustrializzazione fino a Londra, per protestare fuori il Parlamento. La più eclatante di queste, nel 1938, prese il nome di Crociata di Jarrow, dalla frase sulle bandiere portate dai manifestanti, che erano proprio uomini e donne provenienti dalla piccola cittadina industriale sita lungo la sponda sud del fiume Tyne, vicino Newcastle. La Crociata di Jarrow è ricordata, negli ambienti della sinistra britannica, come una pietra miliare nella storia del movimento operaio. L’infiltrazione dei comunisti nelle manifestazioni, portò tuttavia il governo a reprimerle talvolta anche in maniera violenta, o quantomeno a guardarle con sospetto.
In riarmo in vista della Seconda Guerra Mondiale contribuì solo in parte ad alleviare la disoccupazione e gli effetti della Grande Depressione nel nord.
Nelle meno industrializzate Midlands e nell’Inghilterra meridionale, gli effetti sono stati di breve durata, e dal 1930 in poi si può addirittura parlare di una prospera congiuntura e di un’economia fiorente. La crescita nella produzione di moderni elettrodomestici e il boom nell’industria automobilistica si affiancano all’espansione demografica e all’ascesa della classe media. Anche l’agricoltura ha visto un boom in questo periodo.
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INTRATTENIMENTO E CULTURA

Radio: L’ascolto di trasmissioni radiofoniche era diventato una fonte di divertimento quasi libero per milioni di inglesi. Le stazioni radio avevano un’offerta di programmi adatta per tutte le età, dai giovani ai vecchi. Mentre i bambini ascoltavano edificanti storie d’avventura, gli adulti prediligevano i telegiornali, il teatro radiofonico, le trasmissioni musicali, le soap opera e i sermoni.

Cinema: gli anni trenta videro l’espansione del cinema britannico e l’emergere di una nuova scuola di film-documentari realistici chiamata "Movimento del Film Documentario”. Diversi nuovi talenti emersero in questo periodo, e Alfred Hitchcock avrebbe confermato il suo status di uno fra i migliori giovani registi britannici. Anche il Music hall mostrò la sua influenza nelle commedie cinematografiche di questo periodo, ed emersero numerosi personaggi popolari. Sangue gitano (1937), fu il primo film a colori britannico. Le restrizioni imposte dalla guerra mondiale sembrarono dare nuova energia all’industria cinematografica nazionale. Dopo un inizio zoppicante, il cinema britannico cominciò ad usare sempre di più le tecniche documentaristiche e autori precedentemente impegnati in documentari realizzarono film improntati sulla realtà, molti dei quali aiutarono a formare un’immagine popolare della nazione in guerra. Tra i più famosi di questi film ci sono: Eroi del mare (In Which We Serve) (1942), La tigre del mare(We Dive at Dawn) (1943), Due nella folla (Millions Like Us) (1943).
Forte continuò ad essere anche l’influenza del cinema americano, di cui ricordiamo i diffusissimi cartoni della Disney.

Spettacolo: Molto popolare era il Music Hall, un genere di spettacolo teatrale e musicale dal vivo, ravvicinabile al café-chantant ed al varietà. Si tratta di un genere che presentava in luoghi non convenzionali come pub, ristoranti e solo in seguito teatri, numeri eseguiti da diversi artisti come mimi, cantanti, musicisti e così via.

Musica: La musica "swing” è diventata popolare e sostituisce la forma più dolce di jazz che era stata dominante lungo la prima metà degli anni ‘30.

Letteratura: Tra il 1900 e il 1945 si sviluppò nei paesi di lingua inglese il cosiddetto Modernismo. Questo movimento ha affinità con l’opera di scrittori non anglosassoni quali, in Italia, Luigi Pirandello. Rappresentanti del Modernismo sono innanzitutto T. S. Eliot, poeta e critico statunitense che ha vissuto per la maggior parte della sua vita in Gran Bretagna, che è il teorico del movimento; e in prosa, James Joyce. Caratteri del movimento sono l’attenzione al mondo del mito, dell’antropologia, della storia delle religioni, della psicologia, trattazione di temi considerati tabù, ricerca di nuove tecniche narrative/poetiche etc.
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POLITICA

Partito Comunista Britannico: Fu il maggiore partito comunista del Regno Unito, nonostante non sia mai divenuto un partito di massa come il Partito Comunista Francese e quello italiano. Durante la Grande Depressione il CPGB riuscì a creare uno strato di militanti molto legati al partito e alle sue politiche, nonostante questo supporto fosse concentrato in settori particolari, specificamente industria pesante, tessile e mineraria, e in aggiunta tese ad essere concentrato regionalmente come nei giacimenti di carbone, alcune città industriali come Glasgow e il quartiere ebraico orientale di Londra. Con l’inizio della Seconda guerra mondiale nel 1939, il Partito Comunista inizialmente continuò a sostenere la lotta su due fronti (contro il Partito Conservatore in patria e il nazifascismo all’estero). Tuttavia, grazie al diretto intervento dell’Internazionale Comunista (avviato da Stalin), questa politica fu presto cambiata per seguire la linea degli altri partiti comunisti; impegno per la pace, e descrizione della guerra come prodotto dell’imperialismo di entrambi i fronti, in cui le masse lavoratrici non dovevano parteggiare. Tuttavia, quando nel 1941 l’Unione Sovietica fu invasa dal Terzo Reich, il CPGB invertì immediatamente la sua posizione e supportò la guerra sulla base del fatto che ora si trattava di una guerra tra fascismo e URSS. ell’industria si opposero agli scioperi e sostennero i comitati di produzione unitari, che intendeva aumentare la produttività, e supportarono il governo di unità nazionale guidato da Winston Churchill (Conservatore) e Clement Attlee (Laburista). La presa di posizione patriottica del CPGB fu tale che nel 1943 in un’elezione a Cardiff fecero attivamente campagna per il candidato del Partito Conservatore contro quello del Partito Laburista Indipendente. Il partito attaccò gli scioperanti come agenti trotzkisti.

Partito Laburista: Il Laburismo assunse tratti socialisteggianti, i quali però erano in contrasto con tutti gli altri tipi di socialismo d’Europa: in un periodo in cui infatti, all’interno del pensiero socialista erano egemoni le ideologie di Karl Marx, nel Regno Unito il movimento socialista assunse una posizione fortemente eterodossa rispetto al marxismo, soprattutto per quanto riguarda la decisa scelta parlamentare e riformista, abbracciando la socialdemocrazia.

Partito Conservatore: Alla fine del 1940 il partito ha sfruttato e incitato la rabbia crescente della popolazione causata dal razionamento del cibo , dai controlli della polizia, dall’austerità e dall’onnipresente burocrazia governativa, per ottenere consensi soprattutto nella classe media.

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LA VITA QUOTIDIANA DURANTE LA GUERRA

Durante la Battaglia d’Inghilterra (1941) i tedeschi attuarono bombardamenti terroristici più che strategici, con l’obiettivo di far collassare il morale del nemico. Nonostante la forte resistenza opposta dalla RAF, molti edifici civili (principalmente a Londra) furono colpiti, e l’opera delle squadre di vigili del fuoco si rivelò fondamentale. Le bombe naziste e gli incendi divennero quotidiana esperienza, un’ossessione, provocando centinaia di morti o feriti, distruggendo attività commerciali e lasciando migliaia di famiglie senza casa.
La popolazione inglese fu personalmente coinvolta in vari modi, mostrando nonostante tutto grande eroismo. Le fasce sociali più agiate si profusero in numerosi atti di solidarietà, come lo scambio di vestiti, l’ospitalità a coloro che avevano perso tutto; gli invalidi donarono le loro protesi in alluminio per riciclarle nella produzione di nuovi aerei; gli operai autorizzati smembrarono parti metalliche di strutture pubbliche per l’industria bellica; gruppi di cittadini, uomini e donne, riempirono i sacchi di protezione con la terra e li posizionarono nelle zone sensibili della città…
A dispetto della condizione drammatica, la vita continuò aggrappata al sogno infranto della normalità: concerti furono organizzati nelle metropolitane, dove furono posti anche comodi letti a castello per dare confort ai rifugiati; le cabine telefoniche furono circondate con sacchi protettivi, al fine di permettere agli utenti di contattare le famiglie e le autorità in maggiore sicurezza; i bambini furono evacuati in provincia, ma ai genitori fu concesso di fargli visita periodicamente attraverso treni speciali e tariffe agevolate; i cittadini furono sottoposti a diverse esercitazioni, in cui dovettero indossare maschere antigas nelle ore di punta; si svilupparono linee d’abbigliamento studiate appositamente per offrire una certa comodità alle donne che dovevano svolgere le mansioni quotidiane nelle strade piene di macerie; si distribuirono coupon per i regali natalizi e di fidanzamento; il Food Advise Centre si occupò dell’istruzione rivolta alle madri di famiglia, al fine di indirizzarle verso un’efficace e previdente “cucina di guerra”; spazi pubblici furono adibiti per la coltivazione di frutta e verdura; nei teatri e nei luoghi d’intrattenimento gli spettacoli si fecero sempre più leggeri, e a tratti anche spinti, in modo da sollevare il morale della popolazione…
La partecipazione delle donne in ambito militare fu amplissima: le ausiliarie dell’aviazione (Women’s Auxialiary Air Force) aiutarono nella conduzione di molte fattorie rurali; numerose furono poi quelle impiegate fra i membri delle batterie antiaeree e nella British Home Guard, una forza di difesa civile…
Il patriottismo fu incentivato in vari modi: le strade vennero tappezzate di bandiere nazionali; la Regina fece alcune uscite in pubblico, fermandosi a discutere con i sudditi in strada; si organizzarono spettacoli e manifestazioni antinaziste, in cui il popolo poteva sfogare tutta la sua avversione ad Hitler (sancita anche da numerosi patiboli con il suo nome disseminati per le strade); la cattedrale di St. Paul, che continuava a rimanere in piedi sebbene gran parte dell’area circostante fossa stata distrutta, divenne fonte di ispirazione e simbolo per tutta la nazione; numerose proiezioni di documentari bellici ebbero luogo, persino nelle chiese…
Infine, la repressione verso qualsiasi attività di sostegno al nazi-fascismo fu immediata e decisa: i capi e gli oratori di estrema destra vennero sorvegliati e in alcuni casi costretti a non esibirsi in pubblico; la vigilanza contro l’antisemitismo divenne strettissima, e le strade ripulite da qualsiasi simbolo riconducibile a questi ideali.

Durante gli anni della Guerra, dire che la vita fosse dura era un eufemismo, anche per i civili. Lo sforzo bellico era totalizzante. Cibo e indumenti venivano razionati ed erano beni di difficile reperibilità. I bombardamenti causavano paura, ferite, morte e distruzione. Le famiglie venivano spesso separate a causa di evacuazioni e della coscrizione coatta. Molti britannici, specialmente quelli vicini ad obiettivi di importanza strategica per i nazisti, come i londinesi, dovettero imparare a convivere ogni giorno con incertezze e avversità.

Il razionamento:
All’inizio della Seconda Guerra Mondiale, nel 1939, il Regno Unito importava più di 20 milioni di tonnellate di cibo l’anno, pari al 70% della propria produzione, incluso più del 50% del proprio consumo di carne, il 70% dei propri formaggi e dello zucchero, quasi l’80% del proprio consumo di frutta e circa il 70% dei propri cereali. Era dunque strategicamente molto conveniente per i Nazisti attaccare le spedizioni dirette verso il Regno Unito, allo scopo di colpire l’industria Britannica e potenzialmente costringere il Paese alla resa per fame.
Per fronteggiare talora improvvise carenze, il Ministry of Food istituì un sistema di razionamento. Per comprare la maggior parte degli indumenti razionati, ogni suddito doveva registrarsi in specifici negozi e riceveva un ration book contenente delle tessere. Ogni negoziante riceveva un quantitativo di cibo sufficiente per i clienti registrati. Gli acquirenti erano costretti a portare con sé i ration book, in modo che i relativi coupon potessero venire cancellati.

Alimentazione:
Il cibo essiccato e in scatola divennero comuni. Campagne governative incoraggiavano i civili a contribuire alla produzione di verdure per evitare i rischi legati all’importazione. Persino i bambini in età scolare contribuivano alla coltivazione e al raccolto, previa pause didattiche legalmente stabilite.
Ogni appezzamento di terra, anche il più piccolo, veniva usato per coltivazioni alimentari. In alcuni giardini fiori e aiuole vennero addirittura sostituiti con cavolfiori.
Abbigliamento:
A partire dal 1941, anche l’abbigliamento per i civili fu razionato. Il governo emise delle tessere a validità annuale per delineare il consumo massimo di ogni suddito. Ogni suddito aveva a disposizione 66 tessere annuali, poi tagliate a 48 nel 1942 e a 36 nel 1943. Particolari eccezioni venivano praticate per bambini e ragazzi, che necessitavano di ricambi più frequenti a causa della loro crescita. Proprio a causa della più rapida obsolescenza degli indumenti per bambini, questi dovevano aspettare i dodici anni di età perché venisse permesso loro l’acquisto di pantaloni lunghi, per risparmiare in stoffa. Per la medesima ragione, a ragazzi tra i 14 e i 16 anni venivano forniti 20 coupon l’anno in più.
Ogni indumento aveva un proprio valore in tessere: un paio di scarpe, ad esempio, valeva cinque tessere, mentre un abito poteva consumare anche più di diciotto tessere. La riparazione fai da te veniva incoraggiata, al fine di incrementare la longevità degli indumenti.
Lo sforzo bellico non colpì solo la quantità di indumenti, ma anche il design degli stessi, che dovevano venire prodotti secondo standard stabiliti dal governo in modo da essere semplici, pratici e, soprattutto, da non sprecare tessuto.

Maschere antigas:
A causa del rischio percepito di attacchi chimici da parte dei Nazisti, ogni suddito sul suolo britannico, bambini inclusi, ricevette dal governo un respiratore, da tenere sempre con sé; la trasgressione comportava il pagamento di gravi sanzioni pecuniarie.

Braccialetti identificativi:
Durante la Seconda Guerra Mondiale, si stima che nella sola Londra circa centomila abitazioni furono distrutte e più di un milione di abitazioni riportò danni. Più di ottantamila londinesi perirono o riportarono ferite gravi. Di questi, un decimo erano bambini.
Le ferite subite dai Londinesi spesso complicavano il processo di identificazione dei morti e dei feriti. Le autorità incoraggiarono i civili a indossare braccialetti identificativi per velocizzare il processo.

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